E d’improvviso la vedo

da

in
"La piazza d’estate 
contiene l’afa e le ombre 
nascoste tra i tavoli
e i girotondi di sedie.
Risuona sommesso
il silenzio del pranzo 
digerito in un bianco 
quartino della casa.
La tavola calda 
sospira sorniona 
dalla porta di legno
vetro e merletto.
Resto ferma in attesa
nel vuoto invisibile
delle mie fantasie
ancora digiune. 
Ma ad un tratto mi desto 
e d’improvviso la vedo
lì sull’uscio un po’ incerta:
un’altra foto mi aspetta."

S.S.

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