Noi

da

in
"Io e te
l'insieme di piccole cose
senza alcuna ragione apparente."
S.S.
"La cucina ci avvolge
con lo spazio squadrato
e una penisola immersa
nella luce aranciata.
Sei il centro perfetto
di un cerchio invisibile
che si allarga e si stringe
come una fisarmonica
sensibile al tocco
di chi si para davanti.
Scruto distante
il sopracciglio imbronciato
o la mano danzante
tra una presa di sale
ed i fili di tabacco.
Mi piace guardare
ciò che non posso toccare.
C'è tutto un mondo
inafferrabile e incerto
affondato nel mare
dischiuso dell'iride."
S.S.
"Non proferire parola alcuna
se serve ad appiccare un incendio.
Sono senza estintore
ho i riflessi assopiti
e la prontezza
non è mai stata mia amica.
Sai quante volte
riflessa nel bagno
in contemplazione
di questa faccia di bronzo
ho declamato
argute risposte
a tue frasi improbabili?"
S.S.
"Saremo come le rocce
scavate dal tempo
franate su un fianco
erose dal vento
di passioni incostanti
prese nel cuore
da sottili radici
di giorni felici.
Certe altre volte
spunteranno germogli
di un verde brillante
su un punto impensato
a picco sul mare.
Addomesticheremo
cristalli di sale
caduti dal cielo
delle nostre ferite.
Li vedremo sparire
nelle luci del giorno
che si ripete
sempre in rivoluzione.
E sanciremo l'eterno
tra i nostri prima
ed il dopo.
Nella stratigrafia dei miei giorni con te
ci sarà tutto questo.
Noi saremo calanchi
in bilico estremo
tra gli speroni del cielo."
S.S.
"Un ti amo finito 
nel sudario di una doccia
scivolato per sbaglio
dalla porta d'ingresso
del tuo orecchio destro.
Già cadeva in picchiata
sui tuoi fianchi girati
carezzando l'intreccio
insaponato di gambe.
Ed ho capito che ormai
ha centrato lo scarico
se mi guardi e sorridi
e mi chiedi
<<che hai detto?>>"
S.S.
"Ho trovato poesia
nell'assoluta realtà
di un piatto di olive
in un letto cretese.
Noccioli spogliati
che mimano appena
i nostri corpi
risorti dal bacio
del nostro amore."
S.S.

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